Enzo Fiore

Milano, 1968.
Dopo il Liceo Artistico di Milano, si diploma nel 1991 all’Accademia di Brera in pittura. Dal 1996 inizia a collaborare con la Galleria Fabbrica Eos di Milano. Comincia così una lunga serie di mostre, tra cui si segnalano le personali: Fabbrica Eos, Milano (2000, 2002, 2004); Galleria Calmieri, Busto Arsizio (2001); Galleria Mosaico, Chiasso (2002); Galleria Franco Riccardo, Napoli e Galerie Beukers, Rotterdam (2003); ancora in vari luoghi a Milano (2004); Galleria Goethe, Bolzano (2005). Recentemente è la bella personale a Pietrasanta (2008) e le collettive Omaggio agli artisti (Galleria Contini, Venezia, 2011) e L’arte del rugby (Galleria Maniero, Roma, 2012). Ha partecipato a numerose fiere (Artissima, Miart, ArteFiera, Art-Fair di Colonia, Art Miami, ecc.). Vive e lavora a Milano. Sin dall’inizio della sua carriera, Fiore si è distinto per la tecnica artistica con cui compone le opere: direttamente dalla natura, infatti, l’artista utilizza muschio, foglie, radici, terra, pietre, resina e cemento, a volte anche insetti, che ricombina insieme in maniera assolutamente originale per creare volti, sculture, omaggi ai grandi del passato, in un risultato altamente spaesante, proprio perché spesso l’iconografia è immediatamente riconoscibile. Le sue immagini, che sembrano giungere dai sogni, hanno una forza e un’espressività inusuali, sia per la colorazione – che della natura mantiene il cromatismo – sia per come “vengono verso” lo spettatore con le loro forme pulitissime, quasi rinascimentali. Facciamo nostra una riflessione trovata su artsblog.it: “in particolare, guardando i suoi ritratti, ho pensato alle tante volte in cui la corteccia e le radici degli alberi mi sembravano rughe scolpite dal tempo, capaci di espressione ed emozioni proprie”.
Prima di votarsi totalmente alla carriera di artista, Fiore, per anni, si è dedicato al restauro di dipinti antichi e alla realizzazione di allestimenti scenografici. È conosciuto per la sterminata galleria di personaggi celebri da lui “riprodotti” sempre con la sua tecnica peculiare che utilizza i soli materiali organici: dai miti della musica – Miles Davis, Jimi Hendrix, Michael Jackson, Jim Morrison, John Lennon, Callas – a quelli del cinema – Paul Newman, Monroe, Dietrich – e dell’arte – Bacon, Basquiat, Dalì, De Lempicka, Warhol.
1999

Archivio del vento

Tecnica mista su tavola cm. 120 x 82

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